Incontro sul Benessere
Durata complessiva: 2 ore e 30 minuti
Sede: CEASOP – V.le G. Marotta 8, Milano
Partecipanti: équipe di progetto, mediatore linguistico-culturale, referenti UONPIA
Introduzione e presentazione dell’équipe
Buongiorno,
ben tornati! Come state?
Vi ricordate bene i contenuti dello scorso incontro? Avete domande in proposito?
PRIMA PARTE
Il tema del benessere
Oggi parleremo del tema del benessere.
Che significato date alla parola benessere?
Come si traduce nella vostra lingua?
Definizione OMS (1948)
Salute: “Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità.”
“Uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni.”
Benessere tradotto nella lingua dei partecipanti.
Che cos’è il benessere?
Il benessere è stare bene, cioè una condizione di buona salute fisica, mentale e sociale e di soddisfazione generale.
È una condizione:
- dinamica, perché cambia nel tempo;
- soggettiva, perché ognuno vive il benessere in modo diverso.
Il benessere riguarda diversi aspetti:
1. Salute
La salute è una condizione profonda e personale che riguarda il modo in cui una persona vive sé stessa e il proprio rapporto con il mondo.
Non significa essere sempre felici o privi di difficoltà, ma sentirsi in equilibrio, capaci di affrontare le sfide quotidiane e di dare un senso alle proprie esperienze.
2. Benessere psicologico
Il benessere psicologico significa riuscire a costruire un’immagine positiva di sé:
- riconoscere le proprie capacità e qualità;
- imparare a coltivarle;
- stare bene nelle relazioni con gli altri;
- affrontare gli eventi difficili senza esserne schiacciati.
Prendersi cura del proprio benessere psicologico significa investire nella qualità della propria vita e favorire un equilibrio che permetta di vivere in modo più consapevole, soddisfacente e autentico.
3. Realizzazione personale
Il benessere è anche realizzazione personale:
- chi si desidera essere;
- cosa si desidera fare nel mondo;
- sentirsi in sintonia con i propri pensieri e desideri.
4. Dimensione sociale
La dimensione sociale riguarda il saper stare con gli altri e godere della loro compagnia.
Le relazioni con famiglia, amici e comunità favoriscono:
- il senso di appartenenza;
- il sostegno reciproco;
- la capacità di adattarsi ai cambiamenti.
Socialità significa anche conoscere il contesto nel quale si vive, apprezzarlo e partecipare per migliorarlo.
5. Prosperità
La prosperità riguarda:
- la stabilità economica;
- le opportunità disponibili;
- la possibilità di soddisfare i bisogni fondamentali;
- la possibilità di progettare il futuro.
Avere risorse sufficienti contribuisce a una maggiore serenità e sicurezza.
Riflessione collettiva
Il benessere è una condizione soggettiva: ognuno dà più importanza ad alcuni aspetti rispetto ad altri.
È inoltre una condizione dinamica, che cambia nel tempo e che quindi va:
- curata;
- ricercata;
- sostenuta.
Domande per il gruppo:
- Cosa vi ha colpito di più arrivando a Milano?
- Cosa vi ha impressionato nell’arrivare qui?
- Quali aspetti dell’adattamento sono stati più difficili?
Tutti questi aspetti, insieme, costruiscono un benessere equilibrato e duraturo.
Ora che abbiamo costruito una riflessione collettiva sul benessere, proviamo a capire come alcuni aspetti del viaggio migratorio possano influire su di esso.
Essere consapevoli di questi aspetti aiuta anche nella gestione delle situazioni difficili.
Tempo stimato: 30 minuti
Pausa: 5 minuti
SECONDA PARTE
Pillole di psicoeducazione sulla migrazione
Migrare significa affrontare un enorme cambiamento dell’ambiente.
L’esperienza maturata incontrando tanti ragazzi come voi e gli studi fatti in tutto il mondo mostrano che, quando si migra, avvengono cambiamenti:
- intorno a noi;
- dentro di noi.
Riflessione in gruppo
- Siete d’accordo?
- Cosa è cambiato intorno a voi?
- Cosa è cambiato dentro di voi?
Le risposte dei ragazzi vengono raccolte tramite Mentimeter.
Nota metodologica: si resta su ciò che portano i ragazzi, evitando di attivare o sollecitare contenuti traumatici. Se emergono contenuti “caldi”, si valorizza la condivisione ma si rimanda ai contesti adeguati.
Contenuti teorici
La migrazione può rappresentare:
- una rottura interna (identità, storia personale, mondo emotivo);
- una rottura esterna (relazioni, ambiente, comportamenti).
È normale vivere un iniziale disagio e avere bisogno di una riorganizzazione interna ed esterna.
L’esito di questa riorganizzazione dipende:
- dalla persona;
- dal contesto;
- dal rapporto dinamico tra individuo e ambiente.
Si lavora quindi per:
- normalizzare eventuali situazioni di malessere;
- riflettere sulla tolleranza alla sofferenza;
- comprendere che il benessere può cambiare ed essere modificato.
Gioco del mimo sulle emozioni
I ragazzi si dividono in due gruppi.
Primo gruppo
Mima l’emozione provata più frequentemente da quando è arrivato in Italia.
Secondo gruppo
Prova a indovinare l’emozione mimata.
Le emozioni vengono individuate insieme ai ragazzi e successivamente estratte.
Tempo stimato: 30 minuti
Pausa: 10 minuti
TERZA PARTE
Strategie di coping e rete di supporto
1. Strategie personali
Domanda: Fate qualcosa che vi aiuta a sentirvi meglio quando siete in difficoltà?
Le risposte vengono raccolte tramite Mentimeter e discusse in gruppo.
2. Chiedere aiuto
Come si può capire se serve chiedere aiuto?
A chi chiedete aiuto?
Riflessione in gruppo e presentazione della rete di supporto.
Figure di supporto
Parenti
Spesso rappresentano il primo punto di riferimento e possono offrire ascolto, comprensione, protezione e supporto emotivo.
Amici
Una persona con cui si condivide fiducia, stima, lealtà e sostegno reciproco.
Educatori
Accompagnano bambini e ragazzi nel percorso di crescita personale, relazionale e sociale.
Assistente sociale
Aiuta persone e famiglie in situazioni di disagio sociale, economico o relazionale, orientando tra i servizi del territorio.
Tutore
Figura nominata da un giudice per proteggere e rappresentare una persona incapace di provvedere autonomamente ai propri interessi.
Psicologo
Esiste nel vostro paese la figura dello psicologo?
Cosa rappresenta?
Lo psicologo si occupa del benessere emotivo e psicologico.
È un professionista che:
- ascolta;
- accoglie;
- aiuta a comprendere emozioni, pensieri e comportamenti.
Attraverso il dialogo e strumenti specifici, sostiene la persona nel riconoscere le proprie difficoltà e nel trovare nuove risorse.
Rivolgersi allo psicologo non significa “stare male”, ma prendersi cura del proprio benessere.
Gioco del semaforo
I ragazzi si dividono in due gruppi.
Vengono proposte delle situazioni e ciascun gruppo deve scegliere una risposta:
- Rosso
- Arancione
- Verde
Situazione 1
Vengo trasferito da una comunità residenziale a un appartamento. I miei compagni di casa sono disordinati e non rispettano i turni di pulizia.
- ROSSO: uso parolacce nei loro confronti;
- ARANCIONE: faccio le foto e le mostro agli operatori;
- VERDE: provo a comunicare con loro e trovare una soluzione insieme.
Situazione 2
Da circa due mesi non riesco a dormire bene e dormo poche ore a notte.
- ROSSO: penso che non sia importante e guardo il telefono tutta la notte;
- ARANCIONE: ne parlo con un amico ma senza trovare una soluzione;
- VERDE: ne parlo con l’educatore che mi consiglia uno psicologo.
Situazione 3
Sono stato trasferito in una nuova struttura e non riesco a fidarmi degli educatori.
- ROSSO: evito qualsiasi contatto e li blocco sul telefono;
- ARANCIONE: chiedo un colloquio con assistente sociale o tutore;
- VERDE: provo a parlare con gli educatori spiegando il mio disagio.
Tempo stimato: 40 minuti
Conclusione
Questionario di valutazione: 15 minuti
Saluti finali e indicazioni per il prossimo e ultimo incontro.