RADICI E FUTURO

Guarda, ascolta, orientati

VIDEO

Cinque moduli per capire Milano e costruire il tuo futuro

Radici e Futuro

ASCOLTA IL PODCAST

Radici Future è un progetto in corso di realizzazione della durata di un anno. Nasce dall’incontro della Fondazione Marazzina con il Comune di Milano, che ha chiesto a C’è Assoluto il Pregiudizio di fare sintesi tra le istanze che nascono all’interno del sistema cittadino di accoglienza e integrazione — un sistema che accoglie e accompagna la crescita di minori stranieri non accompagnati e adulti migranti.

La domanda di partenza

Questo progetto nasce da una domanda: stiamo facendo tutto ciò che serve per sostenere e accompagnare i ragazzi nella crescita? In particolare i minori stranieri non accompagnati, soggetti che vivono una condizione di vulnerabilità multifattoriale.

Spesso chi lavora con i minori stranieri è impegnato in una corsa contro il tempo: strutturare i ragazzi, raggiungere un livello di alfabetizzazione soddisfacente, accompagnarli verso un’autonomia sociale, lavorativa e abitativa. Ma in questa corsa, siamo sicuri di prenderci cura della parte intima e interiore dei ragazzi? Quella dimensione di sviluppo e di crescita che è, di fatto, il motore per poter raggiungere tutti gli altri obiettivi.

Il percorso proposto

I ragazzi non vanno lasciati soli. Occorre avere il coraggio di parlare con loro di alcuni temi, affrontarli in modo strutturato all’interno di setting che permettano il confronto e la costruzione di una dialettica. Decodificare una realtà complessa è un compito evolutivo difficile per chiunque — figuriamoci per ragazzi che arrivano in un contesto del tutto nuovo, che spesso non solo non conoscono, ma non capiscono, e che talvolta sono stati educati a non accettare.

Il progetto si configura come un viaggio con i ragazzi, che parte dai loro punti di vista, dalle loro credenze e prospettive, per costruire ponti di comunicazione e incontro con ciò che è nuovo e sconosciuto.

In una prima fase — quella dell’accoglienza — si offrono strumenti per comprendere dove sono arrivati, per avere un senso compiuto del percorso che potranno fare, e per proporre una dimensione di realizzazione personale che va oltre la sola prospettiva economica.

I due dispositivi

Per raggiungere questi obiettivi sono stati ideati due dispositivi di natura informativa e formativa, con un approccio pedagogico e psicoeducativo:

  1. Incontri di gruppo con i ragazzi, condotti nella lingua di origine.
  2. Produzione di contenuti multimediali tradotti in diverse lingue, con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. I contenuti verranno integrati in una web app intuitiva e accessibile, diffusa attraverso canali social e, auspicabilmente, canali istituzionali del Comune di Milano.

Gli obiettivi strategici

  • Costruire una visione collettiva e corale
  • Individuare, sviluppare e sistematizzare le risorse
  • Riorientare la progettualità
  • Utilizzare gli output in modo generativo all’interno del sistema

Il progetto coinvolge oltre 25 soggetti: ETS, società di comunicazione, esperti di intelligenza artificiale, consulenti legali, agenzie educative, enti culturali e sportivi e le forze dell’ordine.

Le risorse umane e le testimonianze

Al centro del processo ci sono i ragazzi stessi: ad ogni incontro viene raccolto un feedback e, al termine del percorso, una restituzione. Una risorsa preziosa è costituita dalle testimonianze di ragazzi che stanno vivendo o hanno concluso il percorso di accoglienza, e di cittadini che condividono la loro visione di inclusione e integrazione.

Il ruolo della Fondazione Marazzina

La Fondazione Marazzina non si limita all’erogazione di risorse economiche: partecipa attivamente alla realizzazione del progetto. Il vicepresidente Giuseppe Baciago collabora alla co-costruzione dei contenuti, portando una visione delle competenze e uno standard qualitativo — in particolare per i contenuti multimediali — che altrimenti non sarebbe stato possibile raggiungere.

Verso un manifesto dell’accoglienza

Il progetto è dotato di un impianto di monitoraggio interno che raccoglie feedback continui, e investe in un percorso di supervisione sui processi e sui contenuti coinvolgendo tutti gli attori partecipanti.

L’obiettivo finale è ambizioso: esprimere una cultura — o un vero e proprio manifesto — dell’accoglienza, per diffondere pratiche pedagogiche più coerenti, adottate dagli enti, che garantiscano sempre maggiori pari opportunità ai minori.

Dimmi la tua

Link:

Iscriviti
alla

newsletter

Scopri analisi di videogiochi, pensiero critico e cultura

VIDEO

Cinque moduli per capire Milano e costruire il tuo futuro

PODCAST

Storie, esperienze e consigli in audio: ascoltali quando vuoi, dove vuoi

NEWSLETTER

Aggiornamenti, risorse e storie direttamente nella tua casella

NEWSLETTER

Leggi tutto

APP

Per chi arriva a Milano senza sapere da dove iniziare