RADICI E FUTURO

Guarda, ascolta, orientati

VIDEO

Cinque moduli per capire Milano e costruire il tuo futuro

Durata complessiva: 2 ore e 30 minuti
Sede: CEASOP Viale G. Marotta 8, Mi
Partecipanti: équipe di progetto, mediatore linguistico-culturale


Benvenuti!

Questo è il primo incontro del progetto Radici e Futuro.

Come vi abbiamo anticipato nelle call fatte con ciascuno di voi, oggi iniziamo insieme un percorso di nove incontri. Durante questi incontri costruiremo insieme una specie di “mappa” che vi aiuterà a capire meglio tante cose: dove siete arrivati, come funzionano l’Italia e Milano, cosa significa accogliere e essere accolti, quali opportunità ci sono per voi e quali persone incontrerete nel vostro cammino.

Cercheremo anche di capire perché vi viene chiesto di raggiungere alcuni obiettivi e che senso può avere il vostro percorso qui. Lo faremo anche ascoltando le esperienze di altri ragazzi come voi, che sono stati nelle strutture di accoglienza del Sistema cittadino di accoglienza milanese.


Rituale Iniziale

Prima di partire, proviamo a rompere il ghiaccio. Facciamo un piccolo gioco insieme, che ripeteremo all’inizio di ogni incontro: ciascuno dei presenti si alzi in piedi e mettiamoci in cerchio. Uno alla volta, diremo il nostro nome e faremo un gesto, quello che vi viene spontaneo. Serve per creare un po’ di gruppo e sentirci più a nostro agio.


Welcome Kit – Solo per il Primo Incontro

Davanti a voi trovate un Welcome Kit che vi regaliamo: uno zaino con alcuni oggetti utili, come una borraccia, un quadernino e una cartina delle linee della metropolitana.

Non sono solo cose pratiche: hanno anche un significato simbolico:

Vi proponiamo di portarlo ad ogni incontro e di usarlo durante le vostre attività.


Presentazione del Tema

Oggi ci confronteremo sul significato del termine Accoglienza: come si fa accoglienza nei paesi dai quali provenite e in Italia, quali sono le caratteristiche del Sistema di accoglienza milanese e quali sono i luoghi importanti che incontrerete nei prossimi mesi.


Da Dove Venite?

Attività pratica (a)

Ad ogni ragazzo viene fornita una cartina del mondo. Insieme agli educatori, ciascuno prova ad individuare il proprio paese di origine e il punto in cui si trova l’Italia, unendo poi i due punti per ricostruire il percorso del viaggio.

Avete intrapreso un viaggio lungo e faticoso per arrivare fino a qui.


Cosa Significa “Accoglienza”?

Attività pratica (b)

Si trascrivono sul maxischermo le risposte dei ragazzi.

Ora vi proponiamo il significato che questa parola ha per noi: accoglienza significa essere ricevuti, aiutati e fatti sentire al sicuro. Non vuol dire solo avere un posto dove stare, ma anche trovare persone che ti ascoltano, che non ti giudicano e che cercano di capirti. La parola deriva dal latino e significa “portare dentro”.

Mettendo insieme le definizioni, possiamo dire che il gesto dell’accoglienza significa:

Chi è accolto bene sarà più aperto ad entrare in relazione con gli altri e a conoscere abitudini nuove. Per vivere insieme può essere utile:


Il Sistema di Accoglienza per i MSNA

Attività pratica (c)

Si trascrivono sul maxischermo le risposte dei ragazzi alla domanda: cosa vuol dire “minore straniero non accompagnato”?

In sintesi: un minore straniero non accompagnato (MSNA) è un minore solo sul territorio italiano.

La legge italiana dice che i minori soli, senza genitori o parenti entro il 4° grado, vanno aiutati a crescere fino alla maggiore età (18 anni): devono essere protetti, avere una casa in cui crescere, frequentare la scuola, essere curati.

Non siete soli. Esiste un sistema che serve proprio ad aiutarvi, fatto da persone e servizi che lavorano insieme per accompagnarvi nella crescita. Voi siete entrati a far parte del Sistema di Accoglienza cittadino del Comune di Milano.


Le Figure di Riferimento

Attività pratica (d)

Dialogo con i ragazzi sulle figure già incontrate al loro arrivo.

Nel vostro percorso di accoglienza incontrerete diverse figure:

Altre figure che potrete incontrare: gli insegnanti, lo psicologo e l’avvocato. Ognuno ha un ruolo diverso, ma tutti servono per supportarvi.


Le Strutture di Accoglienza

Attività pratica (e)

Momento di scambio con il gruppo sulle caratteristiche delle loro comunità.

Il percorso di accoglienza è diviso in diverse fasi con tempi diversi. Per questo esistono diversi tipi di strutture:

Ognuno di voi avrà un percorso diverso con tempi diversi. Non fate paragoni, ma ascoltate ciò che gli adulti di riferimento vi consigliano.

Visione del video di Assan: un ragazzo accolto che condivide la sua esperienza del percorso di accoglienza.


Orientarsi a Milano

Attività pratica (f)

Un’altra cosa importante è imparare a conoscere Milano: dove vi trovate, come muovervi con i mezzi, quali sono i luoghi importanti. Questo vi aiuta a diventare più autonomi e a sentirvi sempre più a casa.

Utilizzando la cartina fornita nel Kit, si individuano insieme i quartieri, le zone principali e le linee della metropolitana.

I luoghi importanti del vostro progetto:


Chiusura

Il messaggio finale è che questo percorso non è facile e non è veloce. Serve tempo, pazienza e impegno. A volte le cose non succedono subito, anche per motivi di legge o di burocrazia. Per questo è importante fare domande, ascoltare chi vi aiuta e costruire il vostro percorso passo dopo passo.

La cosa più importante è ricordare che voi siete i protagonisti della vostra vita. Le persone intorno a voi vi aiutano, ma le scelte e il percorso dipendono anche da voi.


Debriefing

Oggi abbiamo provato a capire meglio cosa significa davvero “accoglienza”. Abbiamo visto che non vuol dire solo essere protetti, ma anche partecipare; non solo sentirsi al sicuro, ma anche avere delle responsabilità; non solo essere ascoltati, ma anche fare delle scelte.

Milano può diventare il luogo dove iniziare una nuova pagina della vostra vita, un luogo dove imparare, crescere e costruire il vostro futuro, passo dopo passo.

I consigli che vi diamo:


Rito di Chiusura

Prima di salutarci, ci mettiamo di nuovo in piedi e in cerchio. Immaginiamo che in mezzo al cerchio ci sia un pozzo: uno alla volta, ciascuno lancia la parola che gli è rimasta più impressa della giornata. Questo esercizio ci accompagnerà per tutti i nove incontri.

Questionario di valutazione – 10/15 minuti. Indicazioni per l’incontro successivo.

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